COMMERCIO NELLE CITTÀ: 156 MILA NEGOZI IN MENO DAL 2012, L’ANALISI DI CONFCOMMERCIO
Negli ultimi anni il tessuto commerciale delle città italiane sta attraversando una trasformazione profonda. Secondo l’undicesima edizione dell’Osservatorio Città e demografia d’impresa presentata dall’Ufficio Studi di Confcommercio, tra il 2012 e il 2025 in Italia sono scomparsi circa 156 mila punti vendita del commercio al dettaglio, mentre sono cresciute soprattutto le attività legate all’alloggio e alla ristorazione. Nello stesso periodo si registra anche un forte cambiamento nei modelli di consumo: le vendite nelle piccole superfici restano sostanzialmente stabili, mentre l’e-commerce cresce di oltre il 180%.
Il fenomeno interessa in modo particolare i centri storici, dove si registra una riduzione significativa delle attività commerciali tradizionali come edicole, negozi di abbigliamento, librerie, ferramenta e negozi di mobili. Al contrario, aumentano ristoranti, attività di somministrazione e strutture di ospitalità diffusa come b&b e affitti brevi, con una crescita particolarmente forte nelle regioni del Mezzogiorno.
Una dinamica che trova riscontro anche a livello locale. I dati sulla demografia d’impresa del Comune di Foggia mostrano infatti un progressivo ridimensionamento del commercio al dettaglio nel centro storico negli ultimi anni, accompagnato da una crescita delle attività legate alla ristorazione, all’ospitalità e ai servizi. Una trasformazione che riflette i cambiamenti nei modelli di consumo ma che pone anche il tema della tenuta economica e sociale delle vie commerciali urbane.
“Questi numeri – commenta Antonio Metauro, presidente di Confcommercio Foggia – confermano che siamo di fronte a una trasformazione strutturale delle economie urbane. La riduzione del commercio tradizionale nei centri storici è un fenomeno che riguarda tutta l’Italia e che anche nella nostra città merita grande attenzione, perché il commercio di prossimità non rappresenta soltanto un’attività economica, ma svolge anche una funzione fondamentale di presidio sociale, sicurezza urbana e qualità della vita”.
Proprio per affrontare queste dinamiche, Confcommercio ha avviato a livello nazionale il progetto Cities, un programma di analisi e proposte dedicato al futuro delle economie urbane, al quale partecipa anche Confcommercio Foggia.
“Attraverso il progetto Cities – prosegue Metauro – Confcommercio ha avanzato alcune proposte concrete per sostenere la vitalità delle città: riconoscere le imprese del commercio e dei servizi come attori centrali nelle politiche urbane, integrare le strategie di sviluppo economico con la pianificazione urbanistica, rafforzare gli strumenti di monitoraggio della demografia d’impresa e promuovere interventi per la riqualificazione delle vie commerciali e il riutilizzo dei locali sfitti. Sono azioni necessarie per evitare il rischio di desertificazione commerciale e per restituire centralità alle economie di prossimità. È su queste direttrici che, come sistema Confcommercio, riteniamo necessario aprire un confronto con le istituzioni locali per rafforzare l’attrattività del centro, sostenere il commercio di prossimità e valorizzare il ruolo economico e sociale delle imprese nella vita della città”.









