DECRETO PRIMO MAGGIO, CONFCOMMERCIO FOGGIA: “RAPPRESENTANZA E CONTRATTAZIONE PILASTRI PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO”
Il Decreto Lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri in occasione della Festa dei lavoratori evidenzia in particolare il rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva e della rappresentanza come strumenti fondamentali per garantire equilibrio nel mercato del lavoro.
Il provvedimento individua infatti nei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative il riferimento per la definizione del cosiddetto “salario giusto”, ancorandolo al Trattamento economico complessivo (TEC) e non ai soli minimi tabellari. Un’impostazione che valorizza in modo concreto la funzione delle parti sociali e rafforza un modello fondato su regole condivise e responsabilità.
Di particolare rilievo, per il sistema associativo, è il collegamento diretto tra accesso agli incentivi pubblici e rispetto dei contratti collettivi “leader”. L’esclusione dai benefici delle imprese che applicano contratti non rappresentativi o adottano pratiche di sotto-retribuzione introduce infatti un principio chiaro: il sostegno pubblico deve essere riservato a chi opera nel perimetro individuato dal decreto.
“Il rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva rappresenta un passaggio particolarmente significativo – dichiara il presidente di Confcommercio Foggia, Antonio Metauro – perché valorizza in modo concreto la funzione delle organizzazioni comparativamente più rappresentative nella definizione dei trattamenti economici e normativi. Si tratta di un risultato per il quale la Confcommercio si è battuta con determinazione, riaffermando la centralità dei contratti collettivi nazionali quale riferimento per garantire equilibrio e coerenza nei diversi settori produttivi. Per la provincia di Foggia, questo provvedimento contribuisce a rafforzare il ruolo della rappresentanza e a sostenere un sistema fondato su relazioni strutturate, in grado di accompagnare le imprese e il lavoro nei percorsi di crescita e sviluppo del territorio”.
Inoltre, il rafforzamento del principio di “salario giusto” assume un valore strategico anche per il territorio. “Promuovere retribuzioni adeguate e coerenti con i contratti collettivi contribuisce a costruire un mercato del lavoro più equilibrato e attrattivo, capace di offrire ai giovani opportunità professionali solide e coerenti con le loro competenze”, ha concluso Metauro









