FIPE CONFCOMMERCIO: RISTORAZIONE IN CRESCITA MODERATA, ORA CONSOLIDARE I RISULTATI

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09/04
2026

Il 2025 della ristorazione italiana si chiude con segnali complessivamente positivi, pur in un contesto economico complesso. È quanto emerge dal Rapporto Ristorazione 2026 di FIPE-Confcommercio.

Il valore aggiunto si attesta a 59,3 miliardi di euro, con una crescita reale dello 0,5%, mentre i consumi raggiungono i 100 miliardi di euro (+0,5% sul 2024), pur restando ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia (-5,4%). Numeri che confermano la capacità di tenuta del settore, nonostante le incertezze internazionali.

Le imprese sono 324.436, in lieve flessione (-1%). Il comparto dei ristoranti risulta sostanzialmente stabile (-0,4%), mentre il canale bar registra una contrazione più marcata (-2,2%). In crescita, invece, il segmento del banqueting e della ristorazione collettiva (+3,5%).

Sul fronte dei prezzi, i listini segnano un aumento del 3,2%, confermando un percorso di adeguamento graduale dopo la fase inflattiva. Le imprese continuano a investire: nel 2025 il 28,4% ha realizzato ammodernamenti e il 25,8% prevede di farlo nel 2026.

Restano alcune sfide aperte, in particolare sul lavoro: l’occupazione dipendente registra una riduzione di oltre 114.000 unità (-10,3%) e circa un’impresa su due segnala difficoltà nel reperire personale. Il settore resta comunque un importante bacino occupazionale per i giovani, con il 61,6% degli addetti under 40.

Il Rapporto evidenzia infine il forte legame tra impresa e famiglia: il 37,3% delle attività è a conduzione familiare e circa il 70% degli imprenditori è supportato quotidianamente da familiari. Passione (47,4%), continuità familiare (35%) e autonomia (21,6%) restano le principali motivazioni alla base dell’attività imprenditoriale.

“In questo scenario – conclude Confcommercio – è fondamentale accompagnare le imprese con politiche che ne rafforzino la stabilità, valorizzando un comparto che rappresenta un pilastro economico e sociale del Paese”.