RESTO AL SUD, APRROVATO EMENDAMENTO CONFCOMMERCIO PER ESTENSIONE AL SETTORE DEL COMMERCIO. AGGIORNAMENTO

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18/11
2021

resto al sudLe Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’iter di conversione del decreto Legge infrastrutture e mobilità sostenibile hanno approvato il 25 ottobre la proposta emendativa sostenuta da Confcommercio per l’estensione al settore commercio della misura agevolativa “Resto al Sud”. 

Sono ammissibili a finanziamento quindi le seguenti attività economiche:

1. attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
2. fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
3. turismo;
4. attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria);
5. commercio 

SCARICA QUI LA SCHEDA INFORMATIVA 


Sono escluse le attività agricole.


Possono accedere alla misura i soggetti maggiorenni con età inferiore ai 56 anni (salvo il caso di alcuni comuni del cratere sismico del Centro-Italia come sopra specificato) che:

1.sono residenti nelle aree indicate o che trasferiscono la residenza entro 60 giorni (120 giorni se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria;
2.non sono titolari di altre attività d’impresa al 21 giugno 2017;
3.non hanno ricevuto altre agevolazioni sull’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
4.al momento dell’approvazione della domanda non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento.


Le attività economiche devono essere state costituite dopo il 21 giugno 2017 o, per le imprese costituende, la costituzione deve avvenire entro 60 giorni (120 giorni in caso di residenza all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria.

Possono accedere all’agevolazione anche i liberi professionisti (in forma societaria o individuale) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta 

Spese ammissibili

Le spese ammesse a finanziamento sono:

1.ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
2.programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
3.spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Agevolazioni
Per le imprese costituite in forma individuale l’importo massimo concedibile è pari a 60.000 euro. Per le imprese costituite in forma societaria, l’importo massimo concedibile è di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese, attraverso:

1.il 50% di contributo a fondo perduto;
2.il 50% di finanziamento bancario a tasso zero garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia. Il finanziamento bancario è concesso solo da istituti di credito che aderiscono alla convenzione ABI-Invitalia. Qui il link. 

Inoltre, per sostenere il fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto pari a 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40.000 euro per le società.Tale contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Procedura

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia, ed è necessario essere in possesso di SPID, firma digitale e posta elettronica certificata (PEC).

Al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti).

Invitalia verifica il possesso dei requisiti e poi esamina nel merito le iniziative, anche attraverso un colloquio con i proponenti.

Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie, pertanto l’invio delle domande è sempre possibile, salvo interruzione per esaurimento risorse.

Al 30 settembre 2021, le risorse residue disponibili su Resto al Sud sono pari a 735 milioni di euro.

 


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