LOCAZIONI TURISTICHE E AFFITTI BREVI: LA REGIONE PUGLIA APPROVA LA NUOVA LEGGE. LE NOVITÀ PER GLI OPERATORI
Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato, il 20 ottobre 2026, la nuova legge sulle locazioni turistiche e sugli affitti brevi, introducendo una disciplina che attribuisce ai Comuni a maggiore intensità turistica nuovi strumenti per regolamentare il settore.
L'obiettivo è favorire un equilibrio tra sviluppo turistico, tutela della residenzialità e disponibilità di abitazioni destinate agli affitti di lungo periodo.
La principale novità riguarda la possibilità, per i Comuni individuati dalla normativa, di approvare regolamenti che stabiliscano criteri e limiti specifici allo svolgimento delle attività di locazione turistica, sia in forma imprenditoriale sia non imprenditoriale.
I Comuni interessati potranno individuare specifiche aree nelle quali introdurre limitazioni alle locazioni turistiche, definire il rapporto tra superficie degli immobili e numero degli ospiti e stabilire standard qualitativi relativi ad accessibilità, igiene, decoro e connettività.
Non si tratta, quindi, di limitazioni automatiche: saranno le singole amministrazioni comunali a valutare l'eventuale adozione di regolamenti, tenendo conto delle caratteristiche del territorio e dell'impatto delle locazioni turistiche sul mercato abitativo.
SCIA, CIA E OBBLIGHI PER GLI OPERATORI
La legge disciplina inoltre le procedure amministrative per l'esercizio delle attività:
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Locazioni in forma imprenditoriale: obbligo di presentazione della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività).
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Locazioni in forma non imprenditoriale: obbligo di presentazione della CIA (Comunicazione di inizio attività).
Entrambe le pratiche devono essere trasmesse telematicamente al SUAP del Comune in cui si trova l'immobile.
Le variazioni e le sospensioni dell'attività dovranno essere comunicate entro 15 giorni, mentre la cessazione dovrà essere comunicata entro 30 giorni.
Resta confermato il sistema di identificazione delle strutture attraverso il Codice identificativo regionale (CIR), in coordinamento con la disciplina nazionale relativa al CIN.
LE ESCLUSIONI E I DATI REGIONALI
La normativa esclude dalle limitazioni comunali le locazioni che riguardano la residenza principale del proprietario.
Secondo i dati di Pugliapromozione aggiornati a settembre 2026, l'87,13% delle locazioni turistiche pugliesi è gestito in forma non imprenditoriale, una modalità che rappresenta anche l'85,38% dei posti letto disponibili.
La legge prevede inoltre che gli eventuali regolamenti comunali contengano disposizioni transitorie per garantire un'applicazione graduale delle nuove limitazioni, tenendo conto delle attività già regolarmente avviate.









