LA CULTURA RAFFORZA L’IDENTITÀ DELLE CITTÀ PER 9 ITALIANI SU 10. GATTA (CONFCOMMERCIO): “IN CAPITANATA UN PATRIMONIO STRAORDINARIO, ORA LA SFIDA È TRASFORMARLO IN SVILUPPO”

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24/10
2026

Presentati a Venezia i dati dell’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio e SWG. L’80% degli italiani ha partecipato ad almeno un’attività culturale nell’ultimo anno. Il presidente di Confcommercio Impresa Cultura Foggia: “La cultura deve diventare una scelta strategica e permanente per il futuro dei nostri territori”.

La cultura rafforza l’identità delle città e le rende più vive, attrattive e riconoscibili. A sostenerlo sono 9 italiani su 10, secondo l’Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia, realizzato da Impresa Cultura Italia-Confcommercio in collaborazione con SWG e presentato oggi, 23 ottobre, a Venezia, in occasione del Forum nazionale di Impresa Cultura Italia.

Secondo l’indagine, il 90% degli italiani ritiene che un’esperienza culturale contribuisca all’identità e all’immagine di una città, il 74% riconosce alle iniziative culturali la capacità di rendere i territori più attrattivi, il 71% le considera fondamentali per rendere le città più vive e riconoscibili, mentre il 68% ne sottolinea il ruolo nel rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e il 62% nel migliorare la qualità della vita.

Nell’ultimo anno, inoltre, l’80% degli italiani ha partecipato ad almeno un’attività culturale. Tra le esperienze più diffuse figurano feste popolari e sagre (58%), visite a musei e siti archeologici (54%), mostre d’arte (46%) e concerti di musica leggera (41%).

Dati che, secondo Confcommercio Impresa Cultura Foggia, offrono importanti spunti di riflessione anche per la Puglia e, in particolare, per la Capitanata.

“Questi numeri confermano qualcosa che nei nostri territori abbiamo imparato a riconoscere attraverso esperienze concrete: la cultura non è soltanto conservazione del patrimonio o organizzazione di eventi, ma è uno straordinario motore di identità, partecipazione, economia e sviluppo”, dichiara Pasquale Gatta, presidente di Confcommercio Impresa Cultura Foggia.

“La Capitanata possiede un patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico di enorme valore, ma la vera sfida è trasformare questa ricchezza in opportunità durature. Diverse esperienze, come i percorsi a Capitale italiana della Cultura o il Gió Festival per esempio, dimostrano quanto la cultura possa diventare uno strumento di visione, capace di mettere insieme istituzioni, imprese, operatori culturali, associazioni e comunità”.

Un elemento particolarmente significativo dell’indagine riguarda proprio il concetto di Capitale italiana della Cultura: per il 32% degli intervistati deve essere una città capace di coniugare patrimonio storico, creatività e innovazione contemporanea, mentre il 26% considera fondamentale una valorizzazione sostenibile, in equilibrio tra turismo e qualità della vita dei residenti.

“È proprio questo il modello sul quale dobbiamo continuare a lavorare in Capitanata e in Puglia: una cultura che sappia tenere insieme memoria e contemporaneità, tradizione e innovazione, turismo e benessere delle comunità. Non basta avere un patrimonio straordinario, bisogna renderlo vivo, accessibile e produttivo, sostenendo chi quotidianamente lavora per valorizzarlo”.

“Per questo - conclude Gatta - è necessario riconoscere sempre di più il ruolo delle imprese culturali e creative, sostenere la loro crescita e favorire la costruzione di reti territoriali. Dobbiamo superare la logica degli eventi isolati e investire in una programmazione culturale continuativa, di territorio, capace di generare lavoro, attrarre competenze, coinvolgere i giovani e costruire nuove opportunità. La cultura non è soltanto ciò che ereditiamo dal passato, ma soprattutto ciò che scegliamo di costruire per il futuro delle nostre comunità”.

Il Forum nazionale di Venezia - a cui hanno partecipato diversi ed importanti opinion leader nazionali insieme al Presidente della Biennale Buttafuoco, al presidente nazionale di Impresa cultura Italia Carlo Fontana e il video messaggio del presidente Carlo Sangalli - ha ribadito il ruolo strategico delle imprese culturali e creative nello sviluppo economico e sociale delle città, evidenziando come cultura, identità e innovazione rappresentino fattori sempre più importanti per la competitività dei territori.