SPID, DAL 1 OTTOBRE DIVENTA OBBLIGATORIO

> VAI A TUTTE LE NEWS
01/10
2021

SPIDDa oggi, 1 ottobre, addio password e pin per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione. Entra in vigore, infatti, lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che insieme a Cie (Carta di Identità Elettronica) e Cns (Carta Nazionale dei Servizi, la «nuova» Tessera Sanitaria) sarà l’unica modalità permessa per entrare nelle aree personali delle PA e richiedere rimborsi o effettuare pagamenti. Dal 2020 lo Spid è diventato davvero richiesto per alcune operazioni: il suo uso vuole semplificare il rapporto tra pubblica amministrazione, imprese e cittadini, eliminando diverse password o codici da creare appositamente per ogni servizio, sostituiti da un unico mezzo.

Come ottenere lo Spid
Essere maggiorenni, avere un documento di riconoscimento italiano valido (tra carta di identità, passaporto o patente), la tessera sanitaria (o il codice fiscale), l’email e un cellulare personale. Questi i requisiti necessari per richiedere lo Spid per chi risiede in Italia o all’estero. Il passo successivo è rivolgersi a uno degli identity provider accreditati ufficialmente dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgId) come Aruba, Infocert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste italiane, Register, Sielte, Tim che, a pagamento o gratuitamente, consentono di creare lo Spid. Bisogno anche effettuare un riconoscimento: tramite webcam, con carta d’identità Elettronica o passaporto elettronico, con la Carta Nazionale dei Servizi. Esistono tre livelli di sicurezza per lo Spid: quello base, con nome utente e password, quello con l’aggiunta della password temporanea e uno ulteriore con richiesta di smart card o strumenti simili erogati direttamente dall’identity provider.

Spid, a che cosa serve (e la figura del delegato)
Dal Bonus Vacanze all’iscrizione a scuola, dal pagamento del bollo auto a 18APP, il rimborso di 500 euro per i neo 18enni. E ancora, lo Spid serve per richiedere il Reddito di Cittadinanza e la certificazione ISEE. Sarà davvero indispensabile per tutti quei servizi della Pubblica Amministrazione a cui ora si può accedere online. E chi non ha un pc oppure non riesce a richiedere lo Spid? Il decreto Recovery approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 maggio ha previsto un delegato apposito, un familiare o chi per esso, che riesca, tramite il suo Spid, ad accedere a questi servizi.