VENDITE AL DETTAGLIO: I DATI ISTAT. CONFCOMMERCIO: RITORNO A UNA FASE MENO EMERGENZIALE

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08/07
2020

VENDITA AL DETTAGLIOL'Istat stima a maggio un aumento delle vendite al dettaglio, rispetto ad aprile, del 24,3% in valore e del 25,2% in volume. A determinare la variazione positiva sono le vendite dei beni non alimentari, che crescono del 66,3% in valore e del 66,6% in volume, mentre quelle dei beni alimentari diminuiscono in valore (-1,4%) e in volume (-1,6%). Nel trimestre marzo-maggio 2020, le vendite al dettaglio registrano un calo del 20,6% in valore e del 21,8% in volume rispetto al trimestre precedente. Su base tendenziale, a maggio, si registra una diminuzione delle vendite del 10,5% in valore e dell'11,9% in volume. Le vendite dei beni non alimentari sono in calo (-20,4% in valore e -20,6% in volume), mentre crescono quelle dei beni alimentari (+2,8% in valore e +0,1% in volume).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, prosegue l'Istat, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti a eccezione di dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (+12,4%) e utensileria per la casa e ferramenta (+5,6%). Le diminuzioni maggiori riguardano abbigliamento e pellicceria (-38,1%), foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (-37,4%) e calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-34,8%). Rispetto a maggio 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 4,4% per la grande distribuzione e del 18,8% per le imprese operanti su piccole superfici. Le vendite al di fuori dei negozi calano del 23% mentre e' in deciso aumento il commercio elettronico (+41,7%).

"Dato largamente in linea con le attese che segna l'inizio del ritorno ad una fase meno emergenziale. Riaperture graduali e aumento nella libertà di movimento si associano a una certa prudenza dei consumatori - fenomeno testimoniato anche dal balzo registrato dal commercio elettronico- elementi che hanno portato a un recupero solo parziale delle perdite registrate nel bimestre precedente".

Questo il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio a maggio diffusi dall'Istat. "I veri connotati della nuova normalità, prosegue la nota, emergeranno con chiarezza solo tra alcuni mesi. Purtroppo, sul tema ripresa l'unica previsione credibile che si può oggi fare è che essa sarà più lenta e meno intensa di quanto si osserverà nei principali partner europei. Si ripercorrerà un sentiero già tracciato nel passato: i deficit strutturali hanno frenato e continueranno a frenare la dinamica economica del Paese, a prescindere dalla pandemia".

"E pure con la necessaria cautela - conclude l'Ufficio Studi - è doveroso apprezzare la nuova attenzione del governo e delle istituzioni alle questioni della burocrazia e delle semplificazioni"