INCITTÀ A BARI, CONFCOMMERCIO RILANCIA IL RUOLO DELLE IMPRESE NEL FUTURO DELLE CITTÀ

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30/10
2026

Il futuro delle città passa anche dal futuro delle imprese che le abitano. È questo uno dei messaggi centrali di “inCittà – Spazi che cambiano, economie urbane che crescono”, l'evento nazionale di Confcommercio che ha riunito a Bari, il 29 e 30 ottobre, rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, accademico e della società civile per confrontarsi sulle trasformazioni degli spazi urbani e sul ruolo delle economie di prossimità.

Promossa nell'ambito del progetto Cities, l'iniziativa rappresenta un momento importante nel percorso con cui Confcommercio sta ampliando il proprio ruolo di rappresentanza: dalla tutela delle imprese a una partecipazione sempre più attiva alle politiche di sviluppo, rigenerazione e vivibilità delle città.

Una visione che riconosce al commercio, al turismo e ai servizi una funzione che va oltre quella economica e occupazionale. Le attività di prossimità contribuiscono infatti alla qualità degli spazi urbani, alla sicurezza, all'identità dei luoghi e alla costruzione delle relazioni sociali.

LE PROPOSTE DI CONFCOMMERCIO CONTRO LA DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE

Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha richiamato l'attenzione sul fenomeno della desertificazione commerciale. Tra il 2012 e il 2025 in Italia sono scomparse 156mila imprese commerciali e si contano oltre 460mila locali sfitti: numeri che raccontano una trasformazione profonda dei centri urbani e dei piccoli comuni.

Da Bari, Sangalli ha rilanciato la necessità di una collaborazione strutturata tra amministrazioni pubbliche e rappresentanze economiche, proponendo la costruzione di Piani d'azione territoriali per la prossimità, accompagnati da un Fondo nazionale destinato ai Comuni che scelgano di sviluppare questi percorsi insieme alle associazioni d'impresa.

Il presidente ha inoltre annunciato per il 16 novembre un'iniziativa simbolica che prevede la consegna ai sindaci delle chiavi dei negozi: quelli chiusi da riaprire, quelli esistenti da sostenere e quelli nuovi da accompagnare. Un messaggio che ribadisce come il contrasto alla desertificazione commerciale non possa essere affidato esclusivamente alle singole imprese, ma richieda politiche urbane coordinate, interventi sugli spazi pubblici e una visione condivisa dello sviluppo locale.

DA BARI UNA RIFLESSIONE CHE RIGUARDA ANCHE LA PROVINCIA DI FOGGIA

I temi affrontati a inCittà trovano una corrispondenza diretta nelle attività che stiamo portando avanti sul territorio, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione delle economie di prossimità e al confronto con le amministrazioni locali.

A Foggia, l'Associazione ha già avviato un percorso di interlocuzione con l'Amministrazione comunale sui temi della pianificazione urbana e commerciale, evidenziando la necessità di integrare maggiormente le politiche per lo sviluppo delle imprese con quelle che riguardano la qualità degli spazi pubblici, l'accessibilità e la vivibilità della città.

In questa prospettiva si inserisce anche l'attenzione all'aggiornamento del Documento Strategico del Commercio, quale possibile strumento di programmazione per accompagnare le trasformazioni del tessuto economico urbano.

L'obiettivo è contribuire a costruire un confronto stabile tra istituzioni, imprese e comunità locali, nella consapevolezza che il futuro del commercio e quello delle città siano strettamente collegati.

LA VOCE DI MATTINATA NEL RACCONTO NAZIONALE DEL COMMERCIO DI PROSSIMITÀ

Tra le esperienze presentate durante la prima giornata di inCittà anche quella di Michele Mantuano, associato di Confcommercio Foggia, intervenuto nella sessione “Le voci dal piano strada”.

Michele, archeologo, collabora da due anni nell'attività commerciale della sua famiglia, la cartolibreria-edicola conosciuta come “Da Filippo”, aperta nel 1990 a Mattinata.

La sua testimonianza ha raccontato come una piccola attività di prossimità possa ampliare il proprio ruolo nella vita del paese, promuovendo iniziative culturali, laboratori, incontri con editori e collaborazioni con musei e associazioni.

Un'esperienza che parte dal negozio, ma si estende ad altri luoghi del territorio, contribuendo a creare occasioni di incontro e partecipazione tra generazioni diverse. La storia di Mattinata restituisce, su una scala più piccola, uno dei significati del progetto Cities: le imprese commerciali non si limitano a occupare gli spazi delle città, ma possono contribuire a renderli vivi, riconoscibili e frequentati.